| Riflessioni sulla Legge del Sette |
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| LAVORO SU DI SÈ - Riflessioni | ||
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L’ottava rappresenta un evento o un processo considerato nell’interezza della sua manifestazione, dall’inizio alla fine. Può anche essere considerata come la rappresentazione della circolazione, creazione e consumo dell’energia (Idrogeni) nei diversi momenti dell’evento stesso. Possiamo analizzare le ottave ascendenti come un processo che genera al suo apice delle energie, e quindi materie, molto sottili, per così dire raffinate, e un’ottava discendente come un processo che ne genera di più grossolane. Ciò è assimilabile ai carburanti ad alti ottani che rilasciano molta energia e che sono quindi più potenti, a differenza dei carburanti a bassi ottani che generano meno energia. Ma perché queste energia venga prodotta devono essere presenti delle sostanze combustibili, cioè elementi materiali coinvolti nell’economia del processo e utili (o meno) alla sua riuscita i carburanti devono cioè essere creati, immagazzinati ed usati correttamente. Quanto detto ha un duplice significato. Da un lato esistono differenti parti che utilizzano i differenti prodotti delle ottave. Questo ci fa capire che i prodotti di ottave discendenti, come quelli di ottave ascendenti, vengono e possono essere riutilizzati. Dall’altro lato un’ottava per poter essere portata avanti nelle sue diverse note ha bisogno di energia, e questa energia è prodotta da ottave precedenti o parallele. Queste idee introducono la necessità di una maggiore consapevolezza e responsabilità in ciò che intraprendiamo e nelle diverse implicazioni della vita stessa. Un altro aspetto da tenere presente è il fatto che in una ottava esistono due intervalli e che questi, secondo i principi della Quarta Via, sono colmati da un intervento esterno, vale a dire da altre ottave provenienti dal di fuori dell’ottava stessa capaci di colmare un calo nell’intensità della prima ottava con l’apporto di nuove energie. A questo punto possono accadere diverse cose: o l’ottava laterale favorisce la principale generando l’energia per sostenerla, oppure se l’ottava laterale è “povera” di materiale energetico o se si tratta di una ottava di movimento contrario, la principale può deviare in una laterale – per cui, ad esempio, una principale discendente potrebbe svilupparsi in una laterale ascendente o viceversa. L’idea delle ottave deve essere compresa in maniera pratica nella nostra esperienza quotidiana affinché risulti di un qualche beneficio e non rimanga una semplice speculazione intellettuale. L’osservazione produce differenti risultati, possiamo ad esempio riconoscere l’andamento di un’ottava in base a come ci sentiamo, alle nostre reazioni in rapporto a un certo evento; ad esempio se sto tentando di intraprendere lo studio di uno strumento musicale posso considerare questo processo come un ottava ascendente (vista nel suo insieme con molte sotto-ottave al suo interno) perché a mano a mano che imparo, e che quindi riesco a completare le sotto-ottave di diversi momenti e esercizi, acquisisco sempre di più padronanza dello strumento introducendo qualcosa di nuovo nella nostra vita Possiamo osservare inoltre che quando iniziamo l´apprendimento facciamo progressi a vista d´occhio e siamo trainati dal piacere della novità, ma ad un certo punto incominciano a sorgere i primi ostacoli, come ad esempio la difficoltà di essere regolari nello studio e negli esercizi, oppure non riuscire ad eseguire quello che vogliamo in maniera soddisfacente. In base alla singola natura della persona che conduce l’ottava, ognuno incontrerà i suoi limiti ed “intervalli”, occasioni favorevoli all´introspezione per cercare lo sforzo di migliorarci o, nella misura del possibile, di superare noi stessi. Dal punto di vista dell’ottava questo momento in cui le cose diventano più difficili è rappresentato da un intervallo, ovvero una variazione nell’intensità dell’energia all´interno del processo. In questi momenti possiamo provare una sensazione di frustrazione o di impotenza o di smarrimento verso quanto stiamo svolgendo perché incapaci di intravedere il passo successivo. Si tratta della più tipica manifestazione di ottave laterali che si dipanano dall’intervallo, nel caso degli esempi sopra citati si tratta di ottave discendenti. E’ a questo punto che un aiuto sotto forma di un impulso esterno intenzionale si rende necessario per apportare nuova energia all’ottava ed eventualmente permetterne la prosecuzione. L’ottava laterale che aiuta a colmare l’intervallo è molto importante perché in base alla sua natura possono accadere molte cose diverse; l’ottava laterale non deve necessariamente provenire da fonte esterna a noi, può svilupparsi anche al nostro interno, attraverso, ad esempio, un nuovo modo di pensare. Sempre seguendo l’immagine dello strumento musicale è possibile che arriviamo a un vicolo cieco dovuto per esempio alla difficoltà di riprodurre fluentemente un brano. In questo caso, ad esempio, l’ottava laterale che si può innescare è quella discendente della frustrazione, ma se rimaniamo intrappolati nel sentimento della frustrazione è molto probabile che con il tempo smetteremo di studiare e dunque abbandoneremo l’ottava che desideravamo condurre. Ma ci possono essere delle ottave laterali ascendenti buone a farci superare l’intervallo che convogliano l’energia atta a sostenere l’ottava principale, ad esempio se rinunciassimo a prestazioni particolari, comprendendo (intellettualmente e soprattutto emozionalmente) che per il momento si tratta solo di allenare il movimento delle mani e quindi il centro motorio. Pertanto grazie al ridimensionamento del nostro scopo, riacquisiremmo nuova forza e motivazione per portare avanti il nostro lavoro. In questo esempio ho cercato di mostrare come un tipo di ottava laterale ascendente produca l’energia necessaria per riprendere l’ottava principale. Le ottave discendenti, invece per loro natura ci lasciano ad un livello di energia inferiore a quello di partenza e di conseguenza senza il materiale necessario per poter proseguire un ottava ascendente. Questo lo possiamo verificare se ci osserviamo nei momenti difficili che affrontiamo nutrendo la frustrazione o sentimenti di fallimento, alla fine del processo ci sentiamo svuotati e con meno energie. Se impariamo ad osservare in noi l’andamento delle ottave e l’ingresso delle ottave laterali, che possiamo riconoscere dall’osservazione dei nostri pensieri, delle emozioni e dello stato fisico, potremmo nel tempo, attraverso lo studio di noi e con l’aiuto delle persone che ci sono vicine e che ci sostengono, imparare a comprendere il concetto delle ottave e osservare come queste si esprimono in noi in maniera automatica. In questo senso se vediamo la possibilità di scelta tra un pensiero di frustrazione ed uno di superamento di una difficoltà potremmo avere una prima possibilità di innescare una nuova ottava. Questo riguarda la nostra vita di tutti i giorni in ogni semplice momento e in ogni scelta che affrontiamo. E´ bene cercare di osservare in quello che facciamo l’andamento delle nostre energie attraverso l’osservazione di noi stessi, del nostro stato emotivo, dei pensieri che facciamo, delle sensazioni fisiche che abbiamo, in questo si manifesta l’andamento delle nostre ottave e lo possiamo riconoscere.
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