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LAVORO SU DI SÈ - Riflessioni

Nel lavoro su di sé dobbiamo distinguere l'idea di scopo da quella di obiettivo.
Lo scopo di uno studente della Quarta Via è dato dalla verifica di essere addormentato e di non riuscire a ricordare se stesso. Grazie a tale verifica comprendiamo che l´altra faccia del nostro scopo consiste nell'essere sveglio, essere cioé presente a se stesso; questo è quanto un uomo che lavora su di sé vuole raggiungere in ogni situazione e momento della sua vita.
L'obiettivo è differente dallo scopo perché è basato su quali ottave portiamo avanti, come e se le completiamo. Guadagnare soldi, svolgere un certo lavoro, interagire con le persone, preparare cibo etc. sono tutte azioni che svolgiamo giornalmente, e diventano obiettivi nel momento in cui siamo intenzionali in esse, quando iniziamo a sapere cosa stiamo facendo, dove vogliamo arrivare nelle ottave, quale risultato stiamo cercando di ottenere. Gli obiettivi sono condizionati dalla macchina e dagli eventi; è importante che siano collegati al lavoro e alla nostra vita, essi creano e usano il materiale per l'osservazione di sé e per le verifiche, sono il campo di prova degli esperimenti nel lavoro su di sé e del cambiamento di livello d'essere.
Lo scopo è qualcosa che si trova al di sopra dell'obiettivo, senza il giusto scopo l'obiettivo non è altro che una mera azione della macchina in accordo alle sue caratteristiche e senza nessuna possibilità di cambiamento reale.
Lo scopo ci permette di porci in relazione diversa rispetto agli obiettivi perché il fine ultimo è quello di esprimere coscienza e consapevolezza dalle nostre azioni.

Ogni costruzione materiale della nostra vita è destinata a finire, ma il presente è la creazione di un corpo astrale, è ciò che può sopravvivere alla fine della macchina. Per questo lo scopo è sempre superiore all'obiettivo, perché lo trascende.
Nelle nostre azioni dobbiamo sempre avere lo scopo di essere presenti, poiché esso influenza e modifica i nostri obiettivi; se il nostro fine è la presenza, gli obiettivi che non perseguono o aiutano questo scopo saranno scartati, e ne creeremo di nuovi che ci aiuteranno a ricordare e prolungare il risultato dello scopo.
Attraverso la formulazione dei giusti obiettivi mettiamo in atto il controllo sulla meccanicità e ci liberiamo di certe influenze ponendoci sotto altre, al fine di trovare la direzione per diventare uomini numero 4.

Quando non stiamo cercando di ricordarci di noi stessi siamo in uno stato di sonno e quindi possiamo dire che non ci siamo.

 

Citazioni

Allorché vedrete, o scoprirete nella vostra memoria, quanto del tutto meccanicamente potete fare le cose più abominevoli, tali che in seguito non potete comprendere come mai abbiate potuto farle, allora saprete cos'è meccanicità. Tutta la nostra vita facciamo meccanicamente ciò che non faremmo mai consapevolmente. Ciò è quanto dobbiamo comprendere. Se guadiamo attraverso la nostra vita, anno dopo anno, mese dopo mese, scorgiamo cose che non avremmo mai fatto consapevolmente, o cose che non abbiamo fatto, e che avremmo fatto se fossimo stati consapevoli. Questo è il modo in cui bisogna pensare circa la meccanicità.

La Quarta Via (pag. 81) – Ouspensky