Le fasi dell'ottava Stampa
COSMOLOGIA - La Legge del Sette
Le ottave sono composte da tre fasi, nelle ottave ascendenti queste prendono il nome di Preparazione, Esecuzione e Compimento. Questi sono nomi generali e devono essere considerati al fine di spiegare e non in maniera letterale, potremmo alternativamente usare i termini di raccolta delle informazioni, realizzazione e raffinamento. Nelle ottave discendenti possono essere espresse con i termini, Concepimento, Maturazione, Espressione o stimolo, associazione, reazione.

Nell'enneagramma le tre parti di un'ottava sono rappresentate dai lati del triangolo inscritto nel cerchio. I punti del triangolo che toccano la circonferenza hanno un significato ben preciso nello svolgersi dell'ottava. Nelle ottave ascendenti il primo punto corrisponde al DO dove si trova l'impulso iniziale dell'ottava, fra il MI ed il FA è l'influenza esterna che serve per colmare l'intervallo e proseguire nell'ottava, e tra il SOL è il FA è un punto particolare, siamo a metà strada e un grande lavoro è stato fatto, siamo nel mezzo, l'inizio e la fine sono equidistanti quindi non vediamo chiaramente la fine e sappiamo che tornare indietro è altrettanto lungo e difficile; adesso dobbiamo raccogliere quello che ci serve per avviarci alla fine con tutto quello che comporta. Gurdjieff chiamava questo punto influenza intenzionalmente inclusa , è qui che iniziamo la preparazione per l'ultimo intervallo, il SI DO dell'ottava.

Le note dell'ottava disposte in senso orario sulla circonferenza mostrano lo sviluppo dell'ottava nel tempo e le connessioni interne mostrano i legami di ogni singola nota con le diverse fasi dell'ottava nel loro orientamento, mostrano le connessioni "al di fuori del tempo lineare". Sono i sostegni delle differenti fasi dell'ottava. In questo senso esprimono il concetto di come tutto è collegato e dalla loro connessione risulta la possibilità di concludere l'ottava. A proposito delle connessioni interne è importante sottolineare quanto l' esperienza fatta in una data ottava sia importante al fine di creare legami forti tali da poter sostenere le ottave successive.

Per fare un esempio, se è la prima volta che costruisco qualcosa, e non faccio per niente attenzione alle differenti fasi della costruzione, non avrò creato una memoria sufficientemente forte da sostenermi in un'esperienza successiva, ma se sono riuscito ad essere più consapevole delle mie azioni e di quello che faccio, le volte successive la mia memoria e comprensione diventerà il sostegno per le nuove ottave.

Dei deboli legami interni dell'ottava fanno si che essa devii in altre ottave laterali in base alla legge di minima resistenza, che porta lo sviluppo delle forze a cercare l'espressione con apparente minore dispersione di energia, nutrito dall'inganno della semplicità.


OTTAVE ASCENDENTI


 

DO-RE-MI - PREPARAZIONE

Questo è il punto in cui avviene la pianificazione e la raccolta dei materiali e degli strumenti necessari allo svolgimento dell'ottava. Se pensiamo all'ottava di scrivere una lettera questo è il momento in cui ci domandiamo se abbiamo la carta e la cerchiamo, insieme alla penna. E' una fase molto importante è può richiedere molto tempo, in base alla sua realizzazione possiamo avere più possibilità che l'ottava superi gli intervalli e proceda nel suo corso. Se questa fase è debole o superficiale è come se cercassimo di costruire una struttura su delle fondamenta pericolanti, non possiamo avere molte speranze sul risultato finale.

A questo punto spostiamo la nostra attenzione sulle connessioni interne che indicano la relazione esistente fra l'azione del momento e quelle future o passate. Queste linee mostrano che quando pianifichiamo alla nota RE ci stiamo proiettando in avanti alla nota FA, questa connessione si può spiegare con l'idea che in fase di programmazione pensiamo a quello che ci servirà per iniziare il lavoro, ci formeremo internamente una immagine che corrisponde al punto FA dell'ottava. Se vogliamo scrivere una lettera al RE visualizzerò dove si trovano i fogli e la penna, passo cioè attraverso il processo mentale di preparare il necessario per scrivere una lettera, guardiamo avanti nel FA. Un altro elemento che compone il RE è l'influenza che arriva dal LA, questa connessione rappresenta ciò che abbiamo immagazzinato da precedenti esperienze o dalle informazioni che abbiamo raccolto ad esempio su dei testi o attraverso qualcuno, un esempio di questo è quando cuciniamo seguendo le istruzioni di una ricetta.

La connessione interna tra il MI ed il SI evidenzia l'idea che la buona realizzazione del piano è direttamente collegata alla sua progettazione e la progettazione deve "guardare" alla sua realizzazione per procedere, il MI è anche connesso con il FA, questo perché al FA l'ottava inizia a svolgersi, e proprio la realizzazione concreta che inizia a quel punto è ciò che sostiene il MI che si trova di fronte all'intervallo.

INTERVALLO, FA-SOL - ESECUZIONE

La seconda fase dell'ottava inizia con l'intervallo MI-FA. In questo punto sperimentiamo spesso una diminuzione di forza attiva od un aumento di forza passiva od entrambe, questo perché una volta realizzata la preparazione di quanto ci serve dobbiamo compiere il primo passo nella realizzazione concreta di quello che abbiamo solo progettato. Il lavoro deve iniziare, la preparazione è finita. Vi è bisogno di una terza forza che attivi e dia inizio al processo di esecuzione.

Il momento dell'intervallo è caratterizzato dalla necessità dell'ingresso nell'ottava di influenze esterne che permettono di superare il momento di calo di energie per non deviare in un ottava laterale differente da quella che volevamo seguire.

Pensando all'esempio dello scrivere una lettera questo è il momento in cui prendiamo carta e penna e ci sediamo al tavolo. La carta e la penna sono l'elemento esterno che al suo entrare permette di iniziare la fase esecutiva dell'ottava, senza di essi il nostro desiderio di scrivere una lettera rimarrebbe solamente nella nostra mente nutrendo un mondo immaginario di "cose che vorremmo fare". Ma poniamo il caso che mentre sono alla scrivania e cerco la carta un libro attrae la mia attenzione, lo prendo inizio a sfogliarlo e a leggere alcune parti, vuol dire che un ottava laterale è partita e solo la decisione intenzionale di tornare all'ottava originaria mi farà poggiare il libro e prendere carta e penna ed iniziare a scrivere la lettera. La natura della terza forza determina se l'ottava prosegue nella sua direzione o devia. La deviazione dell'ottava non deve essere considerata come qualcosa di "sbagliato", questo è collegato esclusivamente allo scopo che ci siamo prefissi all'azione che stiamo compiendo, deviare l'ottava del lavoro su di sé può portare solamente a girare intorno senza mai raggiungere nulla, in questo caso non riuscire a trovare la giusta terza forza può essere molto pericoloso per la nostra vita interiore.

Superato l'intervallo ci troviamo al FA, le sue connessioni interne vanno solo alle note precedenti, non vi è nessuna connessione con quello che accadrà in seguito, il FA è una nota, un punto dell'ottava, che rappresenta un "punto di arrivo" della preparazione delle fasi precedenti dell'ottava. Il FA riceve forza dall'inizio dell'ottava, il RE, come memoria di quello che abbiamo progettato, e si collega al MI per dargli un sostegno per superare il primo intervallo. Giunti al FA siamo all'inizio, abbiamo il foglio bianco di fronte e dobbiamo iniziare, una caratteristica evidenziata dai suoi legami è che in questo punto non sappiamo ancora dove stiamo andando, quali saranno i risultati dell'ottava è il punto in cui ci dobbiamo "buttare" e compiere il passo, poggiamo la penna sul foglio bianco ed iniziamo a scrivere.

Procedendo nello scrivere l'ottava guadagna forza, le idee si iniziano a legare, le frasi si compongono, fino al SOL iniziamo a muoverci con la massima energia e le cose iniziano a prendere forma. SOL rappresenta il luogo di maggior tensione e di confusione e caos nell'ottava. A questo punto è dove il primo bagliore del risultato si inizia a vedere, il risultato finale diventa chiaro, spesso è quando diciamo di avere iniziato a vedere la luce alla fine del tunnel. Questo concetto è mostrato dalle connessioni interne del SOL, con il SI e con il LA. La connessione tra LA e SOL è l'unica che collega due note adiacenti andando nella stessa direzione, in questo punto si concentra molta energia. La connessione con il SI ci mostra che iniziamo a ricevere sostegno dalla fine dell'ottava, è il raggiungimento del fine, il SI, che possiamo iniziare a vedere, ed è proprio questo che ci spinge verso il passo successivo il LA.

Ma questo è anche un momento molto delicato, il punto del triangolo che tocca la circonferenza mette in evidenza che per entrare nell'ultima fase dell'ottava è richiesto un nuovo elemento di spinta, questo è quello che Gurdjieff chiama influenza intenzionalmente aggiunta, perché è adesso che dobbiamo, in previsione della chiusura dell'ottava, iniziare a preparare lo sforzo all'intervallo SI-DO. Avendo adesso una visione più completa dell'ottava è importante pensare ai passi successivi, scrivendo la mia lettera a questo punto avrò espresso le idee principali che volevo trasmette, ho iniziato ad ordinarle e mi avvio verso la fine, dove devo chiudere.

LA-SI, INTERVALLO - REALIZZAZIONE

Questa fase caratterizza carattere e qualità del risultato dell'ottava, comincia al LA in cui molte forze sono in azione. In primo luogo a questo punto abbiamo tutta la conoscenza del processo che ci permette di avviarci alla chiusura dell'ottava, abbiamo scritto tutto quello che dovevamo dire nella nostra lettera, questo è indicato dalla connessione SOL-LA.

Al LA incominciamo anche a vedere quale è il tocco finale per chiudere l'ottava e darle una maggiore qualità, abbiamo iniziato a pensare quale è l'azione nel SI e possiamo iniziare ad avere delle idee su come passare l'intervallo SI-DO. Questo è il punto in cui, alla fine della lettera scriviamo i saluti e i PS, e pensiamo alla busta e all'affrancatura, tra il SI e il LA imbustiamo la lettera la affranchiamo e la spediamo.

LA contiene gli ingredienti per completare l'ottava e per poter, un domani, usare questa esperienza per altre ottave. In questo vediamo il collegamento tra LA e RE. Essere arrivati a questo punto rappresenta una conoscenza che potremo proiettare in nuove ottave come nutrimento della fase progettuale.

 

Il risultato, la spedizione della lettera, è raggiunto al SI, non al DO. Al DO è l'inizio di una nuova ottava, è al SI che raggiunge la sua fine. Cosa rappresenta quindi l'intervallo SI-DO?

L'ottava sembra finita, ma non è così. Il risultato dell'ottava è li, ma l'ottava ha portato con essa una serie di effetti collaterali, dati anche dalle ottave laterali che sono iniziate nei punti in cui il triangolo tocca la circonferenza, che devono essere rimossi o con cui si deve avere a che fare. Il SI-DO è il passo che porta alla possibilità dell'inizio di una nuova ottava, in questo punto, che è solitamente considerato poco, ma che racchiude in se una grande importanza, ripristino il mio ambiente per la nuova ottava. Nel caso della lettera, metto la penna, la carta, i francobolli e le buste da lettera a posto. è lo sforzo intenzionale di chiudere l'ottava, è lo sforzo che è iniziato al SOL che Gurdjieff chiama l'intervallo intenzionalmente realizzato.

 

L'intervallo SI-DO richiede da parte nostra maggiore concentrazione in relazione a quante ottave interiori sono state avviate durante il processo, ognuna di esse ha un proprio intervallo SI-DO che deve essere chiuso.

 

Il più grande ostacolo alla comprensione dell'intervallo SI-DO è che non viene visto, non abbiamo abbastanza attenzione per osservare le piccole ottave laterali e pensiamo che una volta raggiunto l'obiettivo superficiale l'ottava sia conclusa, dobbiamo imparare ad "espandere" la nostra consapevolezza in diverse direzioni simultaneamente.