| Introduzione alle Leggi |
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| COSMOLOGIA - Idee | ||||||||||||||||||||
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Nel sistema della Quarta Via la relazione dell’uomo con il tutto si fonda sul principio di relatività, questo principio ci mostra come l’analisi della nostra esperienza sia collegata con i differenti livelli o “mondi” che prendiamo in considerazione in relazione a ciò che stiamo osservando. Il Raggio di Creazione indica la divisione di questi mondi e le forze o ordini di leggi che agiscono in ognuno di essi. Nel Raggio di Creazione ad ogni “Mondo” è assegnato un numero corrispondente di leggi pari al numero di forze che agiscono in quel mondo. Al livello dell’Assoluto le tre forze costituiscono un’unità, una la singola e indipendente Volontà. All’Assoluto corrisponde il numero 1. Nel mondo del secondo ordine (Tutte le Galassie) le tre forze sono divise; a questo mondo è assegnato il numero 3. A questo livello la volontà dell’Assoluto si esprime direttamente. Proseguendo, nella discesa del Raggio di Creazione, ogni mondo inferiore eredita tutte le forze dei i mondi superiori così come accade a Mondo 3, e in aggiunta possiedono tre forze loro proprie, al livello di Mondo 6 “La Via lattea” vi sono tre forze del mondo stesso, più quelle dei mondi che lo precedono. A questo livello non vi è più l’azione diretta della volontà dell’Assoluto e le forze che fanno parte di questo mondo iniziano ad avere una componente di meccanicità. Questo può essere compreso se pensiamo ad esempio ad un’invenzione, alla sua creazione le possibilità di utilizzo sono molto concentrate e direttamente collegate all’idea della persona che la ha realizzata; ma a mano a mano che questa entra a far parte di un ordine più vasto di persone che la usano sono scoperti o creati nuovi utilizzi della stessa, entrano così nel ciclo di vita dell’invenzione un maggior numero di possibilità di utilizzo e applicazione, si sommano nuove potenzialità, così nella differenziazione dei mondi si aggiungono nuovi elementi che nella loro interazione creano gli elementi costituenti del mondo stesso. Così nel mondo del terzo ordine ci sono (3)+3)=6 forze; nel mondo di quarto ordine ci sono (3+6) +3=12 forze e così via:
Il numero di forze in ogni mondo indica il numero di ordini di leggi a cui il mondo è soggetto. Minore il numero di leggi in un mondo, più vicino è alla Volontà dell’Assoluto. La volontà dell’Assoluto raggiunge solo il livello del Mondo 3; non raggiunge Mondo 6. Nel Mondo 3 l’Assoluto crea, così come è, il piano generale dell’Universo, che si sviluppa poi meccanicamente. La volontà dell’Assoluto non può manifestare se stessa nei mondi successivi in maniera diversa da questo piano, la manifestazione delle forze nei piani successivi, prende la forma delle leggi meccaniche. La meccanicità delle leggi è data dal piano generale che seguono e che devono seguire per il mantenimento del tutto. All’’interno delle leggi meccaniche che governano il Raggio di Creazione vi è la possibilità per certi tipi di esseri di evadere da alcune leggi, questo al fine di portare la loro “creatività” ed “esperienza” al livello più elevato possibile per favorire il mantenimento del “tutto”. Sulla terra, siamo molto lontani dalla volontà dell’Assoluto, ne siamo separati da 48 ordini di leggi meccaniche. Se potessimo liberarci della metà di queste leggi ci troveremmo soggetti soltanto a 24 ordini di leggi, cioè alle leggi del mondo planetario, e saremmo più vicini di uno scalino all’Assoluto e alla sua Volontà. Se potessimo poi liberarci di metà di queste leggi saremmo soggetti alle leggi del Sole (dodici leggi) e di conseguenza un gradino ancora più vicini all’Assoluto. E se potessimo ancora una volta liberarci di metà di queste leggi saremmo allora soggetti alle leggi del mondi delle stelle e separati soltanto di un gradino dalla volontà dell’Assoluto. E per l’uomo, la possibilità di liberarsi gradualmente dalle leggi meccaniche esiste. Lo studio dei 48 ordini di leggi a cui l’uomo è sottomesso non può essere astratto come lo studio dell’astronomia; non vi è che un modo di studiarli: osservarli in se stessi e riuscire a liberarsene.All’inizio l’uomo deve semplicemente comprendere che è schiavo, senza necessità, di mille piccole leggi fastidiose che altri uomini hanno creato per lui o che si è creato da solo. Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto - G. I. Gurdjieff.
Vi è una corrispondenza tra le differenti parti dell'uomo e il Raggio di Creazione: la sua “Falsa Personalità” corrisponde alla Luna, la sua “Vera Personalità” alla Terra, la sua “Essenza” ai Pianeti, e il suo “Io Reale” al Sole. Ogni parte è soggetta alla leggi dei mondi ad essa corrispondenti. La Falsa Personalità è la parte più meccanica di un uomo, ed è soggetta a 96 leggi, ad esempio. Ogni individuo che desideri lavorare su di sé in maniera reale deve osservare e studiare le leggi della sua Falsa Personalità, con lo scopo di liberarsi da quella parte che è inutile alla sua evoluzione e la contrasta. Alcune leggi non possono essere eliminate, come ad esempio la forza di gravità o l’invecchiamento del corpo, ma a molte di quelle psicologiche, come le emozioni negative o l’immaginazione, è possibile sfuggire. Ma ciò a cui dobbiamo fare molta attenzione è a non sostituire le leggi con altre altrettanto meccaniche, che possono sembrare più piacevoli o semplici, come l’identificazione con il maestro o con la scuola, che sono sempre identificazioni, ma che pensiamo di poter giustificare perché consideriamo “buone”, non esistono identificazioni buone o immaginazione buona in relazione al desiderio di essere più liberi. D: Potreste darci un esempio delle 48 Leggi? R: Non è una questione di fare un elenco, ma di comprendere cosa significhi l'idea. L'uomo non è sotto un solo tipo di legge ma sotto parecchi tipi diversi. Prima di tutto l'uomo, come qualsiasi creatura sulla Terra vive sotto leggi fisiche, il che significa che egli può vevere soltanto entro certi limiti di temperatura. Poi deve esserci una particolare quantità di umidità nell'aria, e l'aria deve avere una speciale composizione chimica affinché l'uomo possa respirare. L'uomo è inoltre limitato da un certo tipo di cibo che può digerire. Queste cose sono tutte leggi per l'uomo. Poi venendo a leggi a leggi assai semplici, c'è per esempio la nostra ignoranza. Non cnosciamo noi stessi e questa è una legge. Se cominciamo a conoscerci ci liberiamo di una legge. Come ho detto non possiamo elencarle, perché alcune di esse non hanno nome, mentre altre le conosciamo. Per esempio tutti gli uomini vivono sotto la legge dell'identificazione: questa è un'altra legge. Quelli che cominciano a ricordare sé stessi iniziano a liberarsi dalla legge dell'identifcazione. Sicché al fine di liberarci dalle leggi per primo è necessario scoprire una legge da cui ci si può liberare, e liberarcene. Poi quando uno si è liberato da questa legge, ne può trovare un'altra. Egli si libera anche di questa e così di seguito. Questo è il modo pratico di studiare le leggi. La Quarta Via - Ouspensky
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