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LAVORO SU DI SÈ - Il Lavoro immaginario

Traduzione dal libro Self Completion di Robert S. de Ropp ed. Gateways.

Schiavo e Maestro
Che cosa è il lavoro?
Può essere definito molto semplicemente.
Il Lavoro coinvolge la trasformazione di un melmosa illusione galoppante dello schiavo in un illuminato, completo maestro.
Definiamo il significato della parola maestro e schiavo.
Lo schiavo non ha controllo sulla sue vita, è spinto da forze esterne, alla mercé delle impressioni casuali, schiavo delle abitudini, molte delle quali sbagliate, preda della credulità, suggestionabilità, speranza e paura.
Oltre tutto lo schiavo è una creatura di fantasia. Vive nel mondo dei sogni. E' tagliato fuori dalla conoscenza del mondo reale per via di un meccanismo nel suo cervello, il lavoro del quale genera illusioni. Lo schiavo mente a se stesso circa se stesso e su ogni altra cosa. Non sa che sta mentendo. E' uno schiavo che sogna di essere libero. Mente sognando di conoscere la verità.
Il maestro ha liberato se stesso dal meccanismo che genera l'illusione nel suo cervello. E' un abitante del mondo reale. Per entrare in questo mondo ha sacrificato i suoi sogni. Si è confrontato temerariamente con la verità circa sé stesso e gli uomini. E' stato forte abbastanza per sfuggire alla prigione in cui lo schiavo passa la sua vita. E' completamente sveglio: Ha visto la verità che lo ha reso libero. Ma ha pagato un incredibile prezzo per raggiungere la libertà.
Pensate attentamente. Potete pagare questo prezzo? Potete essere così temerari da confrontarvi con la realtà? Potete sostenere di conoscere la verità circa voi stessi e le persone?

Questa verità non è minimamente confortevole. Qui abbiamo molte migliaia di milioni di esseri umani che vanno in giro come muli bendati su un tapirulan, guidati da dietro con il bastone della paura, attirati di fronte con la carota dell'avidità. Il sovrintendente del tapirulan, un grande e terribile spirito, si è assicurato che il mulo non cerchi di scappare. Lo spirito ha fatto questo attraverso la semplice azione di ipnosi del mulo facendogli pensare di essere già libero.
Può la morsa paralizzante di questa ipnosi essere allentata?
Per la maggior parte dei muli non può. Ogni così detto liberatore che cercasse di svegliarli dal loro stato di sonno sarebbe certamente attaccato, calciato e picchiato, per aver solamente suggerito ai muli di essere schiavi. Questa suggestione li priva delle loro più profonde illusioni, l'illusione di essere liberi e gli artefici del loro destino. I muli preferiscono di gran lunga vivere le loro vite in un mondo irreale. E' facile sognare, difficile confrontarsi con la realtà. Data la scelta tra ciò che è facile e cosa è difficile, e il mulo inevitabilmente seguirà la via facile.
Come avviene che alcuni di questi schiavi trovano il modo di fuggire al tapirulan e trasformare se stessi in maestri?
La risposta è che realisticamente molti pochi possono scappare. Il guardiano del tapirulan, lo spaventoso spirito che alcuni chiamano maya, alcuni Diavolo e Padre delle menzogne, ha molti buoni trucchi a sua disposizione. E' stato a giro per lungo tempo e conosce molto bene le debolezze interiori della razza umana.
Lo Spirito della Menzogna sa che il suo antico avversario, lo Spirito di Verità, può qualche volta dare un passeggero scorcio di realtà e risvegliare gli uomini per un momento dalla nebbia dei sogni in cui abitualmente passano il loro tempo. Vi è, nella psicologia umana, una volontà di verità, ma è debole se confrontata al suo avversario, la volontà di auto-inganno. Lo Spirito di Verità lavora attraverso la volontà di verità.
Ma lo Spirito di Menzogna sa come contrattaccare e neutralizzare la volontà di verità prima che renda gli schiavi in grado di liberare se stessi dalle loro illusioni. Fa questo preparando astutamente un falso, una imitazione del Lavoro Reale, attraverso il Lavoro o Immaginario. E' in questo Lavoro Immaginario che così tanti degli schiavi che cercano di scappare vengono intrappolati. Il Lavoro Immaginario rende possibile per loro pensare che stanno lavorando su se stessi quando, in realtà, stanno solamente sostituendo un gruppo di sogni ad un altro.
Nel diagramma chiamato Luoghi della Via, il tapirulan è mostrato circondato dalla Foresta. Gli schiavi che scappano al tapirulan entrano nella Foresta e devono trovare la loro strada attraverso di essa prima che il loro reale lavoro interiore possa iniziare. E' facile perdersi nella Foresta, e a molti accade. E' pieno di passaggi che non conducono da nessuna parte e di guide che non conoscono la strada. Contiene la profonda e buia gola che Herman Hesse chiamava Morbio Inferiore in cui tutte le aspirazioni sono perse, gli entusiasmi svaniscono, gli scopi elevati sono persi.

Robert De Ropp

Oltre la foresta, visibili di quando in quando attraverso i rami degli alberi, vi sono due alti picchi, la Montagna del Potere e la Montagna della Liberazione. Una fugace apparizione di questi picchi incoraggia il viaggiatore a spingere e a cercare di trovare la sua strada per i piedi della montagna. Ma questi bagliori sono solo occasionali e si dimenticano troppo facilmente. Avendo dimenticato dove stava andando il viaggiatore di nuovo si perde.
Proprio perché è un luogo così pericoloso gli schiavi che sono scappati nella Foresta si trovano spesso peggio di prima. Almeno sul tapirulan erano onestamente comodi e salvi dal sapere la verità circa sé stessi per via del loro stato di sonno ipnotico. Essi non possono rifugiarsi nelle vecchie illusioni. Hanno visto bagliori di verità e questi bagliori hanno distrutto il loro sonno. Non sono ne felicemente schiavi e neanche realmente liberi. La loro condizione è riassunta nell'aforisma di Gurdjieff:
Felice è colui che siede nella sua sedia; mille volte più felice chi siede nella sedia degli angeli; ma miserabile chi non ha sedia.
Gli schiavi scappati al tapirulan che si sono persi nella Foresta si rifugiano nel Lavoro Immaginario. Sognano di essere "nel Lavoro", ma non lo sono. Non hanno pagato il prezzo di ingresso. Non hanno sacrificato i loro sogni o conquistato le loro abitudini meccaniche. Sono schiavi come lo erano prima di lasciare il tapirulan, ma la grande illusione che essi sono "nel Lavoro" gli impedisce di vedere questo. Sono strati nello stato chiamato Secondo Sonno da cui è molto difficile svegliarsi. Le persone nel Secondo Sonno sognano di essere sveglie.
Lo psudo-Lavoro consiste in una serie di trppole. Cadere in una di queste trappole è sufficiente a portare il Lavoro ad uno stop. Alcune persone cadono in una trappola, altre in un'altra. Qualcuno riesce, dopo grandi sforzi, a scappare dalla trappola. Altri non scappano mai per la semplice ragione che non sanno di essere intrappolati.
Chi, dunque, può entrare nel Lavoro reale?
Esso è aperto solo a completi, membri paganti del RDV club. Le lettere RDV (ndr SOT Seekers of Truth) significano Ricercatori Di Verità. I membri del club sono conosciuti collettivamente come le Persone della Verità. In arabo, sono chiamati i Ahl-i-Haqq e, come Haqq (verità) si intende uno dei novantanove nomi di Dio. Per i membri del RDV club Dio è la verità ed il motto del club pone la ricerca della verità al di sopra di tutti gli altri scopi della vita.
Preferisco conoscere la verità, per quanto terribile possa essere, che rifugiarmi in qualche sistema di confortevole illusione.
Per quanto il RDV club sia aperto a chiunque poche persone ne diventano membri. Questo perché non possono affrontarne il pagamento richiesto. Per entrare nel RDV club e diventarne membri completi, dobbiamo sacrificare le nostre illusioni, in particolare l'illusione circa noi stessi. Questo è quello che molte persone non sono disposte a fare. Anche quelle che sono fuggite dal tapirulan preferiscono entrare nel Lavoro Immaginario mantenendo le prprie illusioni che entrare nel Lavoro Reale e sacrificarle.

Il Lavoro immaginario prende la forma di otto trappole. Chiunque cerca di entrare nel Lavoro cadrà prima o poi in una di queste trappole. Questa caduta è inevitabile. Ogni realistico seguace della Via conosce questo e si prepara al confronto con le trappole.

Questo prevede la conoscenza di cosa esse sono, sapere se si è caduti in una di esse, sapere come uscirne. Ecco le caratteristiche delle otto maggiori trappole.

1) La Sindrome del pensare-parlare

2) La Sindrome del devoto

3) La sindrome del falso Messia

4) La sindrome dell'Organizzazione

5) La sindrome della salvezza personale

6) La sindrome del super sforzo

7) La sindrome dell'andare all'incontro domenicale

8) La sindrome della caccia al Guru