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Sindrome del pensare-parlare Stampa E-mail
LAVORO SU DI SÈ - Il Lavoro immaginario

Questa è una trappola molto subdola in cui cadere. Si parla del Lavoro. Si pensa al Lavoro, Ma parlare e pensare del lavoro non produrrà mai risultati, come parlare e pensare del sesso non farà nascere un bambino. Il lavoro comporta il fermare il dialogo interiore, ma noi che ci siamo abituati a continui scambi interiori, non siamo a nostro agio nello stato di silenzio. Noi abbiamo la necessità di parlare a qualcuno di qualcosa. Se non troviamo nessun altro parliamo a noi stessi. Questa abitudine di parlare del Lavoro è incoraggiata dalla tendenza di coloro che pensano di essere "nel Lavoro" di trovarsi in gruppi.

Teoricamente questi gruppi dovrebbero servire ad un utile proposito. Il loro intento è incoraggiare lo scambio di osservazioni, di promuovere l'obiettività, la sincerità e così via. I gruppi raramente raggiungono questo scopo perché, in molti casi, l'ultima cosa che le persone vogliono fare in questi gruppi è confrontarsi con le proprie debolezze. Si proteggono dal confronto attraverso un sistema elaborato di ammortizzatori e non anno intenzione di sacrificare questi ammortizzatori.

A peggiorare il tutto, le persone che conducono questi gruppi, sono spesso, completamente ignoranti della scienza dei tipi. A causa di questa ignoranza, non sono nella condizione di capire le leggi personali sotto cui i membri dei gruppi dovrebbero operare.

Si aggiunga all'ignoranza del leader del gruppo medio anche la riluttanza della maggior parte dei membri del gruppo a confrontarsi con i mostri nel loro personale labirinto, sarei molto sorpreso se questi gruppi fossero utili. In genere sono tutt'altro che utili, perché incoraggiano la sindrome del pensare-parlare. Le persona immaginano che poiché hanno speso molto tempo a parlare del Lavoro, sono ancora "nel Lavoro". Nei fatti, non sanno spesso che cosa sia il lavoro.