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| Sindrome della Salvezza Personale |
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| LAVORO SU DI SÈ - Il Lavoro immaginario | ||||
Questa è una trappola subdola e pericolosa. E' stata il corso delle tre religioni Abramiche, Giudaismo, Cristianesimo e Islam. Ha fatto tendere tutte queste religioni in culti della colpevolezza in cui devoti implorano il loro dio di perdonarli per i loro peccati e di garantire loro qualcosa vagamente descritta come salvezza. Salvezza da cosa? Dall'inferno presumibilmente. Dalle fiamme eterne, che è uno dei perniciosi meccanismi che i preti di queste religioni hanno inventato per terrorizzare i seguaci, per comportarsi come i preti pensano che debbano comportarsi. Un grande errore evidenza la sindrome della salvezza personale. Quelli che ne sono affetti immaginano che loro stessi, il così detto ego, possa essere salvato o dannato.
Se andranno in paradiso, sarà la loro personalità, il Signore o la Signora Jones che ascenderà tra le arpe e gli angeli, Se cadranno all'inferno, saranno ancora il Signore o la Signora Jones tra grida e gemiti diavoli e fuoco eterno. Così le vite del Signore e della Signora Jones di cui sopra, dominate come sono da assurde superstizioni, diverranno pervase da un senso di colpa e peccato e un desiderio fuori luogo per la salvezza personale. La salvezza personale comporta la liberazione dalla personalità e dagli stretti confini dell'ego. Il regno del paradiso, è così un concetto abusato che questa frase non significa niente, si riferisce allo stato di liberazione dell'ego. Non possiamo entrare nel regno dei cieli indossando i nostri ego come il cammello del vangelo non può passare nella cruna dell'ago. Preoccuparsi di "cosa devo fare per salvarmi", rende peggiore la situazione, "io" non posso essere salvato, "io" è l'ostacolo, il creatore della grande illusione della separazione. Il lavoro reale comporta una lotta per separarsi da questo "io", per trascendere lo stretto ego, e fondersi con il più alto sé, che è reale e impersonale e fuori dallo spazio tempo. "chi vede il sé in tutto e tutte le cose nel sé è liberato". Essere liberati, non ha niente a che fare con destino della personalità. Non si chiede se sarà salvato o dannato, dove andrà dopo la morte, all'inferno o al paradiso. Per esso, tutte le idee riguardo al paradiso e all'inferno sono storielle che vanno bene solo per i bambini. Una volta che la personalità è stata smontata, tutte le chiacchiere sulla salvezza diventano senza significato. Non può esserci salvezza per la personalità perché si basa su una illusione.
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...l'attività della macchina umana, cioè del corpo fisico, sia retta non da uno, ma da più cervelli indipendenti gli uni dagli altri, aventi funzioni distinte e distinti campi di manifestazione. Questa è la prima cosa da comprendere, poiché da essa dipende ogni ulteriore comprensione.Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto - Gurdjieff

