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| La Quarta Via |
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La quarta via non richiede che ci si ritiri dal mondo, non esige la rinuncia a tutto ciò che formava la nostra vita. Essa comincia molto più lontano che non la via dello yogi. Ciò significa che bisogna essere preparati per impegnarsi sulla quarta via e che questa preparazione deve essere acquisita nella vita ordinaria, essere molto seria e abbracciare parecchi aspetti differenti. Inoltre un uomo che vuole seguire la quarta via deve riunire nella sua vita condizioni favorevoli al Lavoro, o che in ogni caso non lo rendano impossibile. Infatti, bisogna convincersi che sia nella vita esteriore che nella vita interiore di un uomo, certe condizioni possono costituire per la quarta via barriere insormontabili. Aggiungiamo che questa via, contrariamente a quella del fachiro, del monaco e dello yogi, non ha una forma definita. Prima di tutto essa deve essere trovata. Gurdjieff [Ouspensky Frammenti di un insegnamento sconosciuto] Da quando nasciamo fino all'età adulta riceviamo informazioni sotto forma di educazione, impulsi, opinioni, giudizi e molto altro, impariamo a svolgere delle attività e a rispondere agli stimoli esterni, i nostri centri si colmano di impressioni e le associazioni le collegano fra di loro. Tutto questo può avvenire e di fatto avviene, nella maggior parte dei casi, senza seguire un metodo preciso e senza l'ausilio di strumenti conoscitivi che tengano in considerazione l'individuo e le sue caratteristiche. E troppo spesso le lacune caratteriali ed emotive nelle persone preposte al ruolo di educatori generano risultati disastrosi o quantomeno conflittuali in coloro a cui direttamente e indirettamente esse si rivolgono. Tale condizione genera una catena di squilibri i quali a sua volta plasmano una società umana semplicemente in balia delle proprie "psicosi", in cui la ricerca dell'armonia e del "vivere sano" sono del tutto oscurati da comportamenti degenerativi di crimine emozionale, intellettuale e istintivo. Passano per armonia e sanità azioni egoistiche ed edonistiche il cui unico scopo é di soddisfare i bisogni individuali, senza la comprensione di appartenere a un insieme che in ogni momento viene influenzato dalle nostre azioni. L'uomo vive molto al di sotto delle sue reali capacità, e per quanto le sue conoscenze "scientifiche" lo facciano sentire al culmine della propria evoluzione, la realtà è che siamo più vicini all´animale che all´Uomo stesso; a che serve aumentare la durata della vita o studiare la medicina rigenerativa se non sappiamo nemmeno vivere civilmente con noi stessi e gli altri? Capita sovente per esempio che una persona di grande preparazione culturale venga apprezzata e onorata in pubblico per le proprie attitudini, e che poi parallelamente nella vita privata si dimostri un individuo disgustoso. Abbiamo perso la capacità di valutare gli individui nella loro interezza, pertanto una "bella faccia" è sufficiente per trainare migliaia di persone in profondi stati di identificazione e renderle prigioniere delle proprie fantasie. Vite di questo tipo portano a una esistenza immaginaria e a una morte interiore talvolta anticipante di molto la morte fisica del corpo. La Quarta Via consiste in un corpus di insegnamenti mirati al lavoro conoscitivo per lo sviluppo individuale. Attraverso lo studio e l'applicazione coerente del Sistema é possibile nel tempo delineare una sorta di "mappa" della propria persona; scoprire di quali elementi si componga e come le singole parti funzionino e interagiscano; questo aspetto lo chiamiamo psicologia. Vengono poi introdotte e studiate le leggi che concorrono alla regolazione del mondo fisico e fenomenico in cui l'uomo si trova ad agire, chiamiamo ció cosmologia. L´osservazione di tutte queste idee e la necessità pratica di una loro verifica personale realizzano insieme l'obiettivo di "completare" l´individuo attraverso diversi passaggi obbligati di trasformazione interiore. La Quarta Via non è uno strumento astratto o esclusivo, in altre parole prende le mosse precisamente dalla realtà in cui viviamo, non rifiuta nemmeno le altre scienze in uso, ma attraverso una connessione con queste si espande creando nuove comprensioni. L'uomo non può inventare quanto non conosce, ed ecco che in ogni sua espressione emerge anche se confusamente ciò che lo ha "formato". In quest´ottica attraverso il Sistema l´immagine della realtá che rimanderemmo si puó quindi definire oggettiva. Più semplicemente grazie all'auto-osservazione riconosceremmo in noi le parti costituenti la nostra essenza, ossia tutto ció che é stato appreso nella cosiddetta "etá preparatoria", solo cosí é possibile innescare il meccanismo della comprensione. E' un percorso lungo e talvolta molto doloroso, ma grazie ad esso possiamo ottenere un cambiamento reale in noi stessi raggiungendo possibilità che sono solo latenti nell'uomo. Questo non significa raggiungere poteri soprannaturali, significa piuttosto iniziare a essere padroni di se stessi, del proprio pensiero e soprattutto delle proprie scelte. Da un certo punto di vista questo può essere considerato soprannaturale perché rappresenta la manifestazione in un "mondo meccanico" di un "mondo intenzionale" in cui gli eventi funzionano in maniera consapevole. In questo senso per una persona in balia della propria meccanicità una persona più consapevole è senz´altro qualcosa di inconsueto. Gli strumenti della Quarta Via sono stati introdotti nel mondo occidentale da G. I. Gurdjieff, successivamente furono applicati e approfonditi prima da P. D. Ouspensky, poi da R. Collin e molti altri; diversi uomini hanno lavorato su questo sistema arricchendolo di singolari esperienze e comprensioni, molti lo hanno anche adattato ai propri scopi personali danneggiando individui e nutrendo le parti che dovrebbero essere "domate". Questo sito nasce come frutto del Lavoro sul Sistema della Quarta Via e ha lo scopo sia di fornire una visione dinamica del tutto sia di diffondere la necessitá e le motivazioni per un concreto sviluppo di sé. La comprensione delle idee è strettamente collegata da un lato al proprio livello di Essere e dall´altro al loro impiego pratico, questo implica che durante il processo di crescita interiore degli aspetti che prima comprendevamo in un modo assumano contorni assolutamente nuovi, più ricchi, piú diramati e diramanti. Il Sistema e i concetti espressi in esso non possono essere meccanici, non basta "dominarli" intellettualmente, se anzi non vengono applicati concretamente nella vita risulteranno presto o tardi pura lettera morta con l´effetto di condurre esattamente dalla parte opposta. Ogni sforzo intenzionale e ogni verifica producono una certa quantità di energia utile ad alimentare stati superiori di Consapevolezza. Se questa energia intenzionale cessa di affluire, gli "organi" di Consapevolezza interessati smettono di funzionare. Il Ricordo di Sé, il concetto principale attorno a cui ruota il Sistema, per essere mezzo di sviluppo puó solo quindi essere intenzionale, esso è strumento e fine per il "risveglio", per la Coscienza di sé. Essere "svegli" vuol dire essere artefici e consapevoli delle proprie azioni come del mondo che ci circonda. |
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Quest'insegnamento ha senso solo per l'uomo che nutre almeno qualche sospetto di sognare a occhi aperti e che prova talvolta la penosa impressione di non essere ciò che crede di essere.
Prima dell'Alba - Henri Thomasson

