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Introduzione alla Cosmoligia Stampa E-mail
COSMOLOGIA - Idee
l principio alla base dello studio delle idee del Sistema è quello di cambiare il nostro modo di pensare. Esistono vari pericoli in questo processo e nulla è garantito, ma se portato avanti in modo corretto, questo permette di "cambiare" il luogo in cui siamo ed accedere a livelli di comprensione superiori.

Lo studio dell'uomo solo dal punto di vista psicologico non è sufficiente, perché non tiene conto dell'ambiente in cui esso si manifesta, è per questo che lo studio della Cosmologia è necessario nel lavoro su di sé.
La conoscenza di una parte non è vera conoscenza; essa diventa vera solo quando è in relazione al tutto, e questo è possibile applicando il principio di scala e relatività.
Possiamo conoscere tutto ciò di cui abbiamo bisogno se osserviamo le cose su scale diverse. Così l'idea della cosmologia può essere applicata allo studio del microcosmo uomo in relazione al macrocosmo del Raggio di Creazione. Osservando il mondo che ci circonda e le leggi su cui si fonda possiamo comprendere noi stessi perché siamo il risultato della manifestazione di esse.

Attraverso lo studio della Cosmologia comprendiamo il posto dell'uomo nell'Universo e possiamo scoprire cosa è possibile sviluppare e cosa non lo è. Possiamo comprendere meglio le leggi che ci governano, da quali sottrarci, e quelle con cui dobbiamo armonizzarci. Comprendiamo perché l'uomo è quello che è e ciò che può e non può essere cambiato. Ad esempio, non possiamo sfuggire alla forza di gravità sulla superficie terrestre, ma possiamo cambiare la falsa personalità che abbiamo acquisito durante la nostra esistenza.

L'idea della cosmologia non deve essere presa in maniera scientifica, essa serve a comprendere la struttura delle cose, che ognuna di esse ha un suo posto specifico. Attraverso questa idea possiamo dare un senso ciò che ci circonda e non rimanere identificati con il superficiale "non senso" delle cose.

Possiamo osservare i fenomeni interiori attraverso una comparazione con fenomeni più lontani che sembrano non avere a prima vista una relazione diretta con noi.
Attraverso questo studio possiamo ottenere la necessaria conoscenza senza dover accumulare un voluminoso bagaglio di nozioni prettamente intellettuali e spesso inutili al nostro fine.
Questa forma di conoscenza includerà pochissime cose inutili. Questo processo ha il fine di renderci padroni delle nostre comprensioni e deduzioni in base alla nostra esperienza reale piuttosto che ad assunti " a priori" che spesso risentono della mancanza del principio di relatività.

Con lo studio di due leggi fondamentali, la Legge del Tre e del Sette, studiamo l'uomo in relazione al suo posto nell'universo e alle leggi a cui è soggetto.
Vi sono molte leggi che agiscono su di noi. Il pianeta terra è sotto 48 ordini di leggi e la luna, che è il punto successivo del Raggio di Creazione, a 96, e il sole a 24. Possiamo supporre che, a seconda della sua condizione interiore l'uomo ordinario, si trovi soggetto alle leggi che si formano fra questi punti e a seconda della sua comprensione egli può esserne soggetto più o meno.
Attraverso il lavoro è possibile liberarci dalle leggi che non sono necessarie e cotruire una condizione di maggiore libertà.

 

Citazioni

Questa situazione binaria (ndr. forza attiva e passiva) è in ogni persona che guarda in sé stessa. Possiamo vivere in questa domensione transitoria, lasciandoci andare alla sua corrente e accettando di farci postare via da essa. Ma nell'insieme di questo processo che si manifesta in noi separato dalla nostra volontà, a tutti questi "egli desidera" possiamo opporre il nostro "Io desidero", legando insieme il si ed il no, provocando una controversia tra i due opposti, una lotta tra i due principi, neutralizzandoli attraverso un terzo. Una grande controversia, se non è senza scopo, deve dare dei risultati, a conclusione di uno sforzo, e poi quattro elementi saranno disponibili: si, no, disputa, risultato; questa è la trasmutazione del binario nel quaternario.

Gurdjieff - Letture sull’Enneagramma