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LAVORO SU DI SÈ - Esercizi

Di seguito la liste che verrà aggiornata di settimana in settimana degli esercizi della Tool Box.

1)Essere presenti almeno ad un pasto al giorno, che sia la colazione, il pranzo, la merenda o cena. Essere presenti al sapore del cibo, alla sua composizione, all'aspetto che ha, al profumo, alla relazione con quello che mangiamo, al contesto in cui consumiamo il pasto.

2)Essere presenti al movimento delle proprie mani. Quando si ricorda fare lo sforzo di osservare il movimento delle mani, sia in relazione alla situazione, tipo di cosa stiamo parlando e come lo sottolineiamo con la gestualità, sia in relaziona alle azioni che compiamo con le mani come scrivere al computer o disegnare, mangiare, tagliare ecc.

3)Essere presenti al proprio pensiero, da cosa è stato innescato, quale stimolo lo ha prodotto e come si svolge. Se ad esempio vedo un bambino per strada questo mi fa pensare a mio figlio, poi penso a quando tornerò a casa e giocherò con lui e così via cercando di osservare che pensieri si collegano al primo e perché. L'idea è quello di osservare come funziona il pensiero, ed in particolar modo il pensiero associativo.

4)Essere presenti alle proprie tensioni muscolari, dove si trovano e in che collegamento sono con le posture che teniamo e i pensieri o le emozioni che ci viviamo.

5)Quando parliamo con una persona (o se vi sono più persone sceglierne una), cerchiamo di essere presente al movimento e a ciò che dice la persona. Non cerchiamo di essere presenti al centro emozionale, ma solo ai movimenti ed alle parole. E' importante cercare di farlo in maniera invisibile senza guardare fisso o con "sguardi ispirati", ma in maniera normale.

6)Nel bagno cerchiamo di essere presenti alle azioni che facciamo, con particolare importanza al flusso dei pensieri che arrivano. Cerchiamo di osservare i pensieri e vedere dove ci portano.

7)Quando entriamo in un nuovo ambiente cerchiamo di essere presenti all'impressione dell'ambiente stesso. Cerchiamo di prenderci un momento per osservare dove siamo entrati (anche se si tratta di un ambiente aperto come quando usciamo di casa) i colori e le sensazioni che ci trasmette.

8)Cerchiamo di essere presenti ai nostri intercalari, come il no pronunciato alla fine di una frase o cioè, e cerchiamo di osservare quali sono gli Io che ci fanno usare questi intercalari. L'esercizio non è quello di non dirli, ma di tornare ad essere presenti quando li pronunciamo cercando di comprendere la catena di io che li ha generati.

9)Cerchiamo di essere presenti alle impressioni che riceviamo e a come queste influenzano il nostro stato d'animo. Proviamo a osservare cosa succede se facciamo dei cambiamenti in alcune impressioni come ad esempio sul posto di lavoro mettere a posto la scrivania o avere dei fiori in casa. Osservate come cambia la vostra ricezione per diversi tipi di impressioni.

10)Cerchiamo di osservare come camminiao per la strada, se abbiamo la tendenza ad abbassare gli occhi. Se osserviamo questa tendenza cerchiamo di sforzarci di alzare lo sguardo quando camminiamo di guardarci intorno e renderci conto del luogo in cui siamo.

11) Partendo dal pezzo estratto da Frammenti di un Insegnamento Sconociuto:

L'energia viene soprattutto spesa in emozioni inutili e sgradevoli, nell'ansiosa attesa di cose spiacevoli possibili ed impossibili, consumata dai cattivi umori, dalla fretta inutile, dal nervosismo, dall'irritabilità, dall'immaginazione, dal sognare ad occhi aperti e così via. L'energia viene sprecata da un cattivo lavoro dei centri; dalla tensione inutile dei muscoli, sproporzionata rispetto al lavoro compiuto; dal perpetuo chiaccherare, che ne assorbe una quantità enorme, dall'"interesse" accordato ininterrottamente alle cose che accadono intorno a noi o alle persone con le quali non abbiamo nulla a che fare e non meritano nemmeno uno sguardo; dallo sciupo senza fine della forza di "attenzione"; e via di seguito.

Cerchiamo di osservare e sentire nelle nostre giornate le espressioni in cui stiamo perdendo energie e scriviamole su un quaderno, facendo attenzione a scrivere la situazione in cui certe espressioni si sono verificate.

12)Cerchiamo di cucinare in maniera intenzionale, se di solito non cuciniamo prendiamoci un momento per farlo. Quando si cucina prestiamo molta attenzione agli odori, ai sapori e alla loro combinazione, così da mettere in tavola una cena di cui sappiamo il sapore che gusteranno le persone (se ci sono contorni o formaggi a tavola cerchiamo di gustarli con quello che abbiamo preparato ad esempio o i dolci o il vino). Anche nella ricetta non andiamo solo a memoria, ma basiamoci su una maggiore attenzione a cosa usiamo, alle quantità, se ad esempio usiamo una spezia cerchiamo di ritrovare il suo sapore nella pietanza. Questo esercizio deve essere fatto ricordando il valore e l'importanza del secondo alimento esserico, il cibo. Cerchiamo di ricordarcelo ogni volta che cuciniamo.