| Gli Esercizi Introduzione |
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| LAVORO SU DI SÈ - Esercizi | ||||
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Premetto che il lavoro non può essere generale e, per quanto ci possano essere esercizi "comuni" è indispensabile trovare o costruire insieme alle persone con cui lavoriamo esercizi e obiettivi personali riferiti alla condizione e caratteristiche specifiche della persona. Il primo passo nel lavoro, oltre a apprendere le idee su cui si basa la Quarta Via per la costruzione di nuovi atteggiamenti, è quello di iniziare a conoscere le parti che costituiscono la "macchina uomo". Queste sono comuni a tutti gli uomini, e la loro osservazione e comprensione è un lavoro indispensabile al fine di creare le condizioni per poter proseguire nello studio degli stati superiori. Prima di introdurre gli esercizi è importante premettere che il fondamento delle possibilità ulteriori di lavoro su di sé è quello che deriva dal riequilibrio delle proprie funzioni. Nelle condizioni "ordinarie" l'uomo vive in uno stato di confusione delle sue funzioni (intellettuale, emozionale, motoria e istintiva). I centri agiscono con energie non proprie, e le funzioni non svolgono il lavoro per cui sono predisposte sostituendosi fra di loro in maniera erronea. Il principio del lavoro sui centri è quello di riportare in equilibrio la macchina e fare si che un centro svolga la funzione per cui è stato creato. E' di fondamentale importanza in questo senso comprendere che non esiste qualcosa di buono o di cattivo, ad esempio non è necessario essere nelle parti intellettuali dei centri tutto il tempo, ma è importante usare la giusta funzione per il giusto lavoro in maniera consapevole. Per fare questo è necessario iniziare a conoscere le differenti parti di noi prima da un punto di vista funzionale e poi da un punto di vista psicologico. Il primo e più importante esercizio è quello di cercare di distinguere le differenti funzioni, intellettuale, emozionale, motoria e istintiva, e crearsi una " mappa" interiore delle loro espressioni, imparando così a distinguerle e a separarle. Esercizi - Intellettuale · Per il centro intellettuale dobbiamo imparare ad osservare il pensiero, ed a pensare in maniera intenzionale visto che solitamente è il pensiero formatorio che governa il nostro pensare. Come esercizio sul pensiero associativo osserviamo inizialmente e registriamo ogni volta che ci scopriamo a dire che una situazione è un in certo modo, come ad esempio quando parliamo delle persone che conosciamo, l'esercizio, una volta che ci siamo resi conto dei soggetti formatori cioè che esprimiamo senza pensare, è quello di esprimere una considerazione del soggetto nuova, che non avevamo fatto prima. Ed esempio, quando parlo di Mario osservo che solitamente lo associo ad una persona che non si prende le sue responsabilità e capita che quando entra in un discorso inizio a ricordare la sua inaffidabilità in una data situazione ecc. L'esercizio è quello di cambiare il punto di vista, fare lo sforzo di vedere altro di Mario è parlare di quello, intenzionalmente e comprendendo un altro lato della sua persona. Non deve essere una menzogna, ma una reale osservazione di un differente lato della persona che conosciamo. · Ogni volta che leggete una pagina di un testo fermatevi alla fine della pagina, ad un punto di fine frase, e osservate quanto ricordate della pagina che avete letto, se riuscite a rievocare i collegamenti espressi nella lettura, quali e come. Quale era il vostro stato in relazione a quello che avere ricordato?. · Contare fino a cento avanti ed indietro, poi ad intervalli di tre poi ad intervalli di sei sette e undici, sempre in avanti fino a cento e poi indietro. Esercizi - Istintivo
Esercizi - Motorio
Esercizi - Emozionale
Ogni osservazione o commento è benvenuto, questo è un lavoro che esprime le sue massime potenzialità attraverso uno scambio costruttivo frutto di un atteggiamento positivo volto al miglioramento di sé.
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