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Questo è un esercizio per sviluppare l'osservazione e la divisione dei centri usando le impressioni che produce la musica. Consiglio a chiunque decide di fare questo esercizio di comprendere che per ottenere dei risultati è necessario il tempo e la ripetizione in condizioni diverse dello stesso esercizio per poter osservare il suo lavoro in diversi momenti. Non fate le cose velocemente non c'è da correre in nessun luogo. Possiamo dividere un ascolto qualunque (ogni pezzo di musica contiene quello che ci serve in strutture e collegamenti differenti) in tre "sezioni di ascolto" principali: MOTORIA EMOZIONALE INTELLETTUALE Questo perché rappresenta un ordine crescente di complessità, almeno per i non addetti ai lavori come i musicisti, che dovranno invertire la parte emozionale con quella intellettuale.
PRIMO ricordarsi ad ogni passo di non identificarsi con il pezzo o di non andare in immaginazione meccanica. (l'immaginazione creativa ha il valore che è controllata e direzionata), in ogni momento dobbiamo essere osservatori di quello che pensiamo e vediamo in noi o facciamo. E' importante ascoltare il pezzo molte volte per varie ragioni: primo per effettuare le osservazioni con sempre maggiore profondità, secondo osservare il cambiamento di tipo di ascolto a seconda del nostro stato, terzo usare la frizione di voler fare un esercizio in maniera consapevole più volte e vedere la frizione generata dalla meccanicità che si oppone alla ripetizione. IMPORTANTE!! ricordarsi che questo è un esercizio di auto osservazione in collegamento con l'uso intenzionale della musica non è un esercizio per essere dei giudici musicali, ma per capire cosa vuol dire ricevere un'impressione, di come questa modifichi il nostro stato e di come il nostro stato possa influenzare la ricezione dell'impressione. Di come esistono impressioni differenti e come si riconoscono le loro differenze.
- Osservazione motoria: per comprendere l'espressione motoria di un pezzo musicale ho osservato che la cosa più semplice da fare è quella di mettere il pezzo, meglio se ci troviamo in una stanza, e poi muovere il corpo in collegamento con il pezzo. Non significa danzare, ma solo muoversi in relazione a quello che il pezzo ci comunica, possono essere qualunque tipo di movimento purché l'attenzione sia concentrata su quello che è il "movimento" del pezzo.
- Osservazione emozionale: in questa osservazione è importante fare attenzione alle che immagini mentali evoca il pezzo. Lasciando la nostra immaginazione libera ma sotto osservazione, concentrandosi solo sul pezzo, che immagini, che tipi di ricordi o sequenza di ricordi evoca il pezzo? se costruiamo una piccola storia di quello che avviene nel pezzo che tipo di relazione emozionale si esprime dalla storia? Nel fare questo lavoro incominciamo ad identificare il sapore emozionale del pezzo.
- Osservazione Intellettuale: Più difficile perché significa analizzare la struttura tecnica del pezzo. Questa osservazione è relativa alle capacità tecniche dell'ascoltatore. In ogni caso chiunque è in grado di porsi certe domande e di migliorare nel tempo la propria capacità intellettuale di ascolto musicale (stiamo preparando una piccola guida di riferimento alla musica). In questa osservazione si deve fare attenzione all'aspetto tecnico del pezzo, sentire quando la musica va in crescendo, in diminuendo, se il ritmo è veloce medio, quando cambia, che tipi di strumenti sono usati e che timbri hanno. In questa parte è utile fare un sforzo di trovare informazioni sul pezzo, tipo che strumenti usa, che ritmica, ed eventualmente di conseguenza studiare anche un po di teoria musicale.
Scrivere le osservazioni divise per centro su un quaderno, o un file di testo. ULTIMO ricordarsi ad ogni passo di non identificarsi con il pezzo o di non andare in immaginazione meccanica. (l'immaginazione creativa ha il valore che è controllata e direzionata), in ogni momento dobbiamo essere osservatori di quello che pensiamo e vediamo in noi o facciamo. Per iniziare suggerisco un pezzo di J. S. Bach che potete trovare QUI. Inviate le vostre osservazioni è molto utile un lavoro di condivisione in questa direzione, soprattutto se si lavora su uno stesso pezzo.
BUON ASCOLTO
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