Prodotti e trattamenti cosmetici
l'esperienza della Quarta Via
You are in:
Esempi della legge del Tre e del Sette nella musica di Gurdjieff - De Hartmann Stampa E-mail
Traduzioni - Articoli

TRADUZIONE dell'articolo di Wim van Dullemen ©2002


Visto che la musica non si può ridurre a livello razionale, un'analisi superficiale della forma della musica di Gurdjieff non può mostrarci degli esempi in cui rappresenta queste leggi in un ambiente musicale.Dopo qualche breve avviso o precisazione sulla musica di Gurdjieff e De Hartmann, saranno analizzati due esempi e discussi passo passo: 'Hymn from a great Temple nr.1' e 'Prayer and Despair'.

La musica è un mondo di per sé (all'interno di sé stessa). Ogni bambino uomo e donna ha avuto la propria esperienza fatta di insostituibili parametri in questo regno dato da Dio. Provare a migliorare la vostra comprensione della musica, qualunque essa sia, è qualcosa che richiede disciplina. In questa disciplina, noi dobbiamo prima definire il contesto di un genere musicale e quindi dobbiamo analizzarlo al limite di dove la nostra visione intellettuale può portarci.

Avendo accesso a quella frontiera proviamo ad aprirci completamente al possibile significato emozionale e alla ragione che nella vera musica è sempre sacra affinché questa musica esista.

L'approccio intellettuale è soltanto una piccola parte dell'esercizio nel suo insieme e non dovrebbe mai avere un impatto aggressivo. Dovrebbe essere come studiare un fiore, con attenzione in maniera da non danneggiarlo.

L'approccio più anti-scientifico possibile! Questo è ciò che i tedeschi chiamano: 'hineininterpretieren' assomiglia al procedimento in cui il povero diavolo inizia a calcolare tutta la notte finché i suoi calcoli gli mostrano che in realtà egli è ricco! Io cercherei di evitare quel pericolo il più possibile separando le osservazioni in "Fatti e fantasie": ciò significa portare avanti un analisi testuale a livello di base e un interpretazione soggettiva.


L'interpretazione dei due inni di G. e D.H. data qui serve solo come spunto per incoraggiare altre persone a esplorare la musica alla loro propria maniera. Queste interpretazioni indicano una maniera possibile di essere aperti verso la musica, solo questo.

Nessuna interpretazione può rimpiazzare la musica e questa interpretazione presenta solo una visione passeggera che deve essere cambiata e rinnovata continuamente attraverso nuovi sforzi nell'ascolto, analisi e esecuzione.

Provando a trovare esempi delle leggi del tre e del sette di Gurdjieff, il pericolo è di certo ciò che stiamo cercando in qualcosa che abbiamo già trovato.

 

Hymn from a great Temple I

Questa composizione è antifonale in maniera estrema cioé è in una forma pura di chiamata-risposta. Questa pratica musicale è ampiamente utilizzata nella musica classica, ma soltanto in una maniera camuffata (INDIRETTA, NDT). Nella sua forma diretta è messa in pratica soltanto nella musica folkloristica e religiosa, per esempio è tuttora praticata tra le tradizioni musicali della Nuova Guinea e in Africa. L'ultima influenza può essere vista nuovamente nella forma dei canti di lavoro detti "Spiritual" negli Stati Uniti d'America. Un'altra varietà può essere ascoltata nel canto liturgico; quando il sacerdote canta una frase breve come "Signore pietà" e la comunità risponde con la stessa frase, con una piccola modifica alla melodia.

La ragione per l'estrema caratterizzazione antifonale di questo pezzo deve essere dovuta al fatto che stiamo avendo a che fare con una rappresentazione sulla tastiera di una cerimonia liturgica.


Io non ho nessun dubbio sulla base di un evidenza tessutale (si riferisce alla tessitura musicale che è un insieme di caratteristiche del pezzo NDT, per esempio la lunghezza, la limitazione della disposizione delle note sulla tastiera e l'assenza di intervalli larghi che in questa composizione, le "Chiamate" (6 in totale) erano cantate da una comunità. Non ho dubbi anche se non posso provarlo che questa musica è stato il risultato di uno sforzo di grande entità di G. di passare su tutti i suoni di una particolare liturgia esattamente come lui la ricordasse. Inclusi i suoni non musicali come il borbottare dei fedeli, i gesti sacri e i suoni di pesanti oggetti (NOTA 3). La parte responsoriale è molto caratteristica in questo inno. È un pattern (un pattern è un insieme di note o movimenti musicali ben definiti NDT) di sette note nella regione bassa (della tastiera NDT) che è ripetuta nella stessa forma attraverso il pezzo sette volte.


De Hartmann nelle sue indicazioni sullo spartito enfatizza il fatto che ogni nota dovrebbe venire eseguita con forza.


Invece il responso non era cantato. Dovrebbe essere uno staccato grave e borbottato da uno o un gruppo di uomini anziani, ma più presumibilmente è il suono di un inusuale strumento a corda pesante e voluminoso. Sono suonate maggiormente delle note in 3 posizioni nella regione più bassa della tastiera, senza nessuna funzione ritmica ne' melodica. Queste note ripetono come un eco il suono liturgico di 3 grossi oggetti diversi; campane o gong voluminosi.

Per illustrare il pattern musicale di questa composizione io mi riferisco alla mia rappresentazione grafica (illustrazione 1). Sono in debito per questo particolare tipo di sistema di notazione al suo inventore: Georg Balan è il direttore dell'istituto "Musicosophia" in Germania che è stato così gentile da istruirmi al suo utilizzo.

Il grafico mostra che la cerimonia si apre e si chiude con la stessa affermazione musicale al cui interno ci sono sei chiamate e sette risposte.

Le sette risposte sono divise da due interventi ritmici molto irregolari i cui ogni volta spingono le chiamate più in su nella scala melodica.

Molto altro potrebbe essere aggiunto riguardo questo pezzo dove ogni nota aveva una funzione ma devo limitarmi a queste parole. Ovviamente sarà difficile negare una totale analogia tra la legge del sette e la struttura musicale di questo pezzo, che in tutta probabilità rappresenta una cerimonia messa in atto per sostenere le caratteristiche di questa legge nella vita della comunità.

 

Prayer and Despair

(second hymn dall'album 'Sacred Hymns')


Notazione tessutale Base ;


Prayer and Despair è composta da una piccola forma melodica che è ripetuta ovunque in ogni sua parte (di cui in seguito ci si riferirà descrivendola come: "la formula").

Questa forma di musica è chiamata "Iterativa" e di solito è associata con la musica primitiva o folkloristica tradizionale.

La formula di questo inno, comunque non è soltanto di una bellezza sorprendente ma è anche un pattern matematico in cui i numeri 3 e 7 sono interconnessi fra loro.

La formula ha 3 unità divise in 7 movimenti, la prima unità è presente al suo posto divisa in 7 più piccoli sotto-movimenti.

La composizione comincia con l'esposizione della formula nella sua forma pura, suonata nella regione mediale dello strumento (a circa metà tastiera NDT). Quindi è ripetuta un numero di volte nella regione dei bassi aggiungendo sempre più abbellimenti (Nota 4) (Un abbellimento è una complicazione della melodia che però ne esalta le qualità, per esempio un passaggio di note veloci o l'inserimento di più note sulla melodia di base NDT).

Questo processo viene ripetuto 3 volte finché un'influenza melodica interamente nuova interviene dopodiché il pezzo finisce con l'ultima esposizione della formula.


La formula e la mano sinistra ripetono ricorsivamente i numeri 14, 7 e 8, indicando e suggerendo intensamente che la formula stessa è parte di un più grande ciclo di 7


i 7 Sotto-movimenti della prima unita' della formula sono allargati in 7 movimenti seguenti e di nuovo allargati in 7 ( con l'unico 8 come eccezione ) ripetizioni della formula.

3 cicli di 7 inclusi ( incastrati ) tra loro a vicenda.


La formula, sia nella forma abbellita che pura, e' ripetuta 32 volte. Questa ripetizione a catena è interrotta in 3 punti ben definiti, dove la formula si scompone in una linea di bassi a sostenere la melodia.

Queste deviazioni sono guidate dalla melodia e sono indicate quissotto nel testo.

Colpiscono maggiormente quelle 32 note (nota 5) dove una melodia nuova sta arrivando.


INIZIO:

Formula mano destra; 7 movimenti

Formule mano sinistra nei movimenti: 8-7-7-7-8-8-7-7-7-8-7-7-4

Formula mano destra rinnovata

Formule mano sinistra nei movimenti: 7-7-7-8-7-7

Formula mano destra rinnovata

Formule mano sinistra nei movimenti: 7-7-9-6-11-8-7

Formula mano destra rinnovata due volte

Nuovo intervento melodico nei movimenti 4-4-32

Formula mano destra rinnovata per l'ultima volta

Fine


Nel contesto delle leggi di Gurdjieff è certamente difficile evitare l'associazione fra le due interruzioni (vedi su 8 e 9) e i due intervalli nella legge del sette e non interpretare le 32 note alla fine del pezzo come un inserimento (inizio) di una nuova ottava.

Per lo più perché tutta questa composizione è un labirinto estremamente complesso di unità musicali composte da 3 e 7.

Ogni volta che la mano sinistra si lancia nella formula, una melodia posta più in alto comincia; una lunga linea senza nessun silenzio o pausa; non si interrompe mai: una "Melodia senza fine".

Diventa temporaneamente silenziosa ogni volta che la formula viene rinnovata.


Così la composizione consta di 3 componenti di base;


la formula stessa,


le variazioni della formula nei bassi


e la linea melodica.

 

Queste 3 componenti sono posizionate in 3 regioni definite della tastiera e non si mischiano fra loro.

Queste tre componenti mi indicano 3 atmosfere completamente diverse che, anche se non si toccano fra loro mantengono insieme un equilibrio , come tre pianeti che orbitano intorno un cielo blu.

 

Nel mezzo del pezzo l'intera costruzione delicatamente bilanciata e' minacciata da un flusso di arpeggi suonati dalla mano sinistra. Questo flusso rappresenta senza ombra di dubbio l'elemento di disperazione ( come il titolo del pezzo in cui despair significa disperazione NDT ) che e' introdotto da uno spostamento armonico nella formula come e' suonata nel registro basso della tastiera.


Invece alla quinta nota della scala ( il LA ) la formula si ferma, sempre di piu' finche' soltanto alla fine dell'intera composizione alla quarta nota ( SOL ) , si crea tensione perche' all'indefinita " sotto-tonica "


( si intende per sotto-tonica il settimo grado di una scala musicale , in teoria musicale ogni grado di una scala ha un nome definito cosi':


1° grado - Tonica

2° grado - Sopratonica

3° grado - Caratteristica - Mediante o Modale

4° grado - Sottodominante

5° grado - Dominante

6° grado - Sopradominante

7° grado - Sottotonica o Sensibile


quindi per esempio per questo inno, il sol e' la sottotonica della scala di la, questo settimo grado e' chiamato sottotonica perche' salendo ancora di un grado si ha una nota con lo stesso nome della tonica quindi e' come se si considerasse il settimo grado non come lontano dalla tonica in avanti, ma piuttosto come vicino alla tonica che viene visto che e' solo un grado indietro )


e' negata la soluzione armonica della " Tonica " ( Qui sono citate delle regole dell'armonia secondo cui a seconda del tipo di nota di partenza ci si aspetta un certo movimento di note per arrivare a completare la scala, Queste regole servono di solito a stabilire un rapporto emozionale di Tensione-Rilascio piu' o meno marcato nell'ascoltatore quindi l'autore descrive come invece qui la composizione sia slegata nell'immediato da tali regole formali creando tanta tensione . NDT ) .

Possiamo notare che invece il basso non puo' risolvere la tensione della sotto-tonica " SOL " , la formula nella mano destra procede inalterata e continua a suonalre la nota risolutiva " LA ".

Non potrebbe mancare ( la risoluzione ) oltre il nuovo intervento melodico che suona come fosse una grazia dal paradiso, il basso non puo' aprire il " SOL " al livello del " LA " e diminuire la tensione.

Cio' lascia il pezzo con un finale aperto:


il basso e' irrisolto, la preghiera , la " Formula " e' all'interno dell'armonia stessa ma, ne' la " Formula " ne' la nuova melodia che emana la sua luce e consolazione puo' arrivare o influenzare l'incompleto stato della faccenda all'interno della formula dei bassi.


Interpretazione


In riferimento alle limitazioni di qualsiasi interpretazione data in precedenza all'interno di questo articolo , daro' la mia completa visione stimolato dai fatti di base.


Grazie a Dio questo pezzo ha almeno un titolo e quindi noi sappiamo che tratta della preghiera e della disperazione .

La formula rappresenta la preghiera interna dell'uomo. i suoi suoni dimessi, tranquilli e ritirati all'interno di tutte le agitazioni Dovrebbe essere rinnovato continuamente, dovrebbe divenire perenne.

La linea melodica che non si conclude suona distante, in un altro mondo dove la creazione è in espansione per tutto il tempo.

La linea di bassi impersona la terra (pianeta) . Avviene il primo intervallo;


Che discutibili quegli ascoltatori che non sono consapevoli mentalmente che qualcosa sta' accadendo, ma i loro sentimenti e le loro sensazioni notano la differenza.

La linea dei bassi continua in un apparente stato armonioso quando.... arriva la prima lunga nota tenuta ("Fermata"). Questa nota suona come un avvertimento oscuro, sta' per succedere qualcosa, la tensione si accumula , ma non sappiamo cosa sta per arrivare. Questa nota e' il "SOL" .

Potrebbe essere accidentale il fatto che l'ultimo "Gong-di Avvertimento" del First Temple Hymn era un "SOL" anch'esso?


Potrebbe essere accidentale il fatto che Sol Minore e' la tonalita' che Mozart impiegava esclusivamente per i suoi piu' disperati momenti? (Nota 6)


No

Questa nota è un simbolo per lo stato incompleto della terra e della sofferenza causata da ciò. La disperazione subentra come onde d'aria irritanti che agitano la casa. Ma la preghiera all'interno dell'uomo è rinnovata, sempre più. Quindi dopo che la preghiera è stata ripetuta due volte, una melodia paradisiaca irrompe come un raggio di sole.

Questa tenerezza pervade tutto ma il basso suona ancora soffice, come un eco misterioso, il " SOL " come un ricordo che lo stato della terra non puo' essere mutato.

 

Ciò che colpisce maggiormente è la relazione intrinseca dei tre componenti, Terra-Preghiera Interna - Paradiso (o cielo). Solo la più profonda orazione interna è capace di raggiungere la nota "LA" dell'armonia a patto che questa preghiera sia in armonia con l'intricato disegno dei 3 e 7. Ciò suggerisce che senza la preghiera interna non soltanto l'intera costruzione potrebbe crollare ma la nota della terra potrebbe cascare e la scala da "SOL" torna a "RE" che qui significa "Santa Affermazione" sotto la fine bassa dell'ottava.


Questo pezzo musicale diventa indimenticabile nel momento in cui ci si rende conto che ci sta dicendo che soltanto la preghiera interiore dell'umanità tiene questa creazione in equilibrio.

Se si puo' visualizzare la costruzione matematica rimanendo aperti nella direzione dell'impatto emozionale di questa composizione, si è sottomessi da quel timore che tutte le altre parole fermano.

 

Wim van Dullemen


NOTE di Win van Dullemen :


1: Citazione da Uwe Fricke, Direttore dell' Int. School for Education in Conscious Music Listening, Germania, da una discussione privata nel 1997.


2: La nota 2 non c'è!


3: Una trascrizione di suoni in un altro mezzo è chiamata "Onomatopea" , e io ho ragione di credere che ciò avvenga nei lavori musicali di Gurdjieff.


4: De Hartmann non contrassegnò questo manoscritto, era una pratica inconsueta.


5: Ricorda che anche la totale ripetizione della formula e 32! Io ho un dubbio se le piccole note in questo pezzo sono accidentali e la ricorrenza del 32 è una reminescenza del famoso trucco numerico di Bach nel primo preludio del clavicembalo ben temperato.


6: Misha Donat 'Mozart's Piano Concertos' 1993, che era incluso nel nastro Philips delle performance di Mitsuko Uchida.


COMMENTI AI GRAFICI :

formula della musica di Gurdjieff

LA FORMULA:


È composta da: 3 unità e 7 movimenti

la prima unità è composta da 7 movimenti


L'architettura della formula ingrandita: 3 cerchi concentrici:

i primi 7 movimenti formano una unità in sette movimenti; questi sette movimenti formano un movimento in un più grande ciclo di sette movimenti.


Architettura di tutta la composizione:


La formula si spezza - Nuovi ingressi melodici (scritte attorno ai grafici)